Solidarietà ad Autistici/Inventati

Quando il governo degli Stati Uniti ha annunciato il “fondamentale” convegno sulla minaccia internazionale degli Antifa, si presagiva che sarebbe andato in scena un  copione drammaticamente piuttosto rodato: raccontare la favola del baubau, dell’orco cattivo, per coprire la violenza fatta dal padre. 

Un tempo lo spauracchio comunista funzionava bene. Una minaccia strisciante e incombente. Certo, l’arsenale nucleare sovietico sembrava comunque qualcosa di estremamente più reale e concreto di quanto appaia l’organizzazione “Antifa”.

In queste comode semplificazioni, che sembrano ridisegnare il reale in una chiave caricaturale, bisogna però prima o poi approdare a qualcosa di tangibile. Il nemico interno dovrà avere un volto, una struttura, qualcosa di riconoscibile…  

Il meccanismo sanzionatorio rivisto in chiave campagna elettorale sembra esattamente questo: per assecondare il colonialismo israeliano hanno sanzionato Francesca Albanese, per delegittimare il già poco efficace diritto internazionale hanno sanzionato la Corte Penale Internazionale.

Per concretizzare il fantasma Antifa, è stato tirato in mezzo, a sorpresa, anche il collettivo Autistici/Inventati, che da 25 anni fornisce gratuitamente, su base strettamente volontaria, mail e servizi a chiunque si riconosca nei valori di antifascismo, antirazzismo, antisessismo e anticapitalismo: che, detto così, sembra in effetti l’esatto contrario del governo Trump: fascista, razzista, sessista per vocazione e capitalista, perchè nulla può esistere al di fuori del capitale.

Eppure qualcosa c’è.

Tanto affetto e solidarietà al collettivo Autistici/Inventati che si è ritrovato infilato in questo ginepraio costruito senza neppure troppa arte. I quattro “anti” citati sopra, sono per noi i valori di una società giusta.

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Comunicato di A/I: https://cavallette.noblogs.org/2026/08/10076